Accademia del fornello

Piacentino

Formaggio molto pregiato, prodotto quasi unicamente su ordinazione.
Una leggenda avvolge la produzione di questo prodotto: sembra che Ruggero il Normanno, verso l'anno 1090, abbia commissionato ai casari della zona la produzione di un formaggio particolare, oltre che saporito con doti curative, per alleviare ed aiutare l'adorata moglie, ormai deperita a causa di una lunga depressione.
Non a caso, quindi, fu aggiunto lo zafferano, spezia nota fin dall'antichità per le sue qualità energizzanti e antidepressive. Sul nome esistono varie teorie: per alcuni pare derivi da Piacenza, terra d'origine di caci rotondi e a pasta dura; per altri da "piacentinu" , cioè "che piace", oppure "piangentinu" ossia formaggio che piange, a causa delle gocce di grasso che trasudano.
Al momento di riporlo nei tipici canestri, vengono aggiunti grani di pepe nero.
La stagionatura avviene in grotte naturali molto fresche e ben arieggiate.


Scheda tecnica
Regione di produzione Sicilia
Area di produzione Tutta la Sicilia
Periodo di produzione Da ottobre a giugno
Tipo di latte Latte di pecora
Maturazione Senza maturazione prende il nome di Tuma;
dopo 15 giorni si chiama Primo Sale;
dopo 50 giorni è semistagionato;
dopo 120 giorni (con o senza pepe) è l'unico che può avere la definizione Dop
Caratteristiche
  • Pasta elastica quando è giovane, sempre più dura e compatta con il protrarsi della stagionatura; spesso vengono aggiunti grani di pepe nero
  • Colore bianco avorio
  • Crosta bianco avorio, rugosa, rigata dalla forma dove la cagliata viene messa a spurgare
  • Sapore deciso, piccante, con note fruttate
Marchi di tutela, riconoscimenti Dop dal 1996

Piacentino Ruggero d'Altavilla

Piacentino