Accademia del fornello

Fior di latte

Il nome si è reso necessario per distinguere questa mozzarella, preparata con latte vaccino, da quella tradizionale, prodotta con latte di bufala.
Al latte vengono aggiunti il lattoinnesto o sieroinnesto del giorno prima e, successivamente, il caglio liquido di vitello. Una volta ottenuta la cagliata, si procede alla rottura e il composto viene preso e lasciato spurgare su tavoli di legno o acciaio. Dopo aver verificato il giusto punto di filatura raggiunto, il formaggio viene tagliato e lavorato dandogli le forme più diverse: sferica di vario peso, ovoline, bocconcini, trecce (più o meno grosse), nodi.
La salatura avviene generalmente immergendo le mozzarelle in salamoia.
Può essere mangiata anche poche ore dopo la preparazione.


Scheda tecnica
Regione di produzione Marche
Area di produzione Basilicata, Campania, Marche, Puglia
Periodo di produzione Tutto l'anno
Tipo di latte Vaccino crudo o pastorizzato
Maturazione Assente
Caratteristiche
  • Pasta filata, morbida, elastica, compatta
  • Colore bianco panna
  • Pelle sottile
  • Sapore dolce, acidulo
Marchi di tutela, riconoscimenti Stg al "fior di latte" dei Monti Sibillini (Marche)

Fior di latte

Fior di latte