Accademia del fornello

Grana Padano

Il Grana Padano, di gran lunga il più diffuso nel territorio lombardo, è stato ritenuto ingiustamente "inferiore" al Parmigiano.
Come principale distinzione fra i due si fa notare che il Parmigiano è un formaggio di collina mentre il Padano di pianura, con i vantaggi/svantaggi del diverso tipo di foraggio e di conseguenza, caratteristiche del latte.
Ad onor del vero ci sono produzioni di padano "collinare" come nell'Oltrepo e nelle province di Bergamo, Como, Brescia e Varese e moltissime produzioni "di pianura" del Parmigiano.
Probabilmente la diatriba risale ai tempi della rivalità fra Piacenza e Parma.
Sicuramente spetta al Grana Padano la primogenitura.
Lo stabilisce un testimone d'eccezione: Alexandre Dumas nel suo "Grand Dictionnaire de Cuisine" del 1872 alla voce "parmigiano" recita che: "nonostante la denominazione corrente, questo formaggio non lo si fabbrica affatto a Parma, ma a Lodi e nei suoi dintorni".
Per proteggere e garantire questo grande prodotto nel 1954 è nato il Consorzio per la Tutela del Formaggio Grana Padano, seguito dal riconoscimento della denominazione d'origine. Dal 1996 è un formaggio DOP (Denominazione Origine Protetta) riconoscimento della Commissione Europea.


Scheda tecnica
Area di produzione Province di: Alessandria, Asti, Cuneo, Novara, Torino, Vercelli, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Mantova, Milano, Pavia, Sondrio,Varese, Trento, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza, Bologna, Ferrara, Forlì, Piacenza, Ravenna
Periodo di produzione Tutto l'anno
Tipo di latte Vaccino
Caratteristiche
  • Pasta a grana fine, a volte umida
  • Colore giallo paglierino
  • Crosta liscia e dura, color giallo scuro o dorato
  • Sapore fragrante e deciso ma delicato e dolce nello stesso tempo; mai piccante
  • Peso 25-40 kg; forma cilindrica; diametro 35-45 cm; altezza 18-25 cm
Marchi di tutela, riconoscimenti Dop dal 1996
Ricette collegate

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