Accademia del fornello
Squacquerone
Squaccherone, Squaquarone, Squacquerona
Questo particolare formaggio rappresenta e racconta i sapori tipici del loro territorio perché prodotto con il latte delle mucche delle colline romagnole ed è insaporito con il famoso sale dolce di Cervia, presidio Slow Food. Il nome stesso rappresenta l'innata ironia e la gioia di vivere del popolo romagnolo: infatti, mentre per alcuni sembra che derivi dal modo sgangherato in cui ridevano e ridono ancor oggi i contadini, altri (la maggioranza) giurano che così è stato chiamato per la sua morbidezza, visto che "squaquaron" ricorda il rumore prodotto dalle cose che si squagliano, pensando soprattutto a problemi
intestinali.
Questo particolare formaggio, che purtroppo è difficile trovare fuori dai confini di produzione, è in attesa del riconoscimento Dop europeo.
Ecco come viene preparato: dopo aver scaldato il latte alla temperatura di 37° C viene aggiunto il lattoinnesto e poi il caglio liquido. Si aspettano 20-25 minuti affinché si formi la cagliata che viene poi rotta in due momenti diversi con una ventina di minuti di pausa l'una dall'altra. Si otterranno dei granuli grandi come noci. Si lascia riposare la cagliata in modo da far sedimentare la parte solida e si elimina il siero eccedente. La massa ottenuta viene posta in contenitori e portata in locali di "stufatura" con temperatura e umidità ben determinate (25-30° C e 90-95%) questa operazione termina quando la pasta ha ottenuto la consistenza classica. Una leggera salatura di un paio d'ore e una maturazione di 4-5 giorni completano le fasi di lavorazione del formaggio.
Scheda tecnica
| Regione di produzione | Emilia Romagna |
|---|---|
| Area di produzione | Tutta la Romagna; molto noto è quello prodotto a Castel S. Pietro (Bo) |
| Periodo di produzione | Tutto l'anno |
| Tipo di latte | Vaccino intero |
| Maturazione | Assente |
| Caratteristiche |
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