Accademia del fornello

Caprino

"Caprino di latte vaccino": questa è la dizione che troviamo sull'incarto che avvolge, appena ripiegato su se stesso, questo bianco e tenero cilindretto di formaggio. No, non mi sono sbagliata: caprino di latte vaccino.
Notoriamente i formaggi caprini sono così chiamati perché preparati con latte di capra, ma questa dicitura è autorizzata dalla normativa italiana purché la scritta "di latte vaccino" sia scritta in modo molto più evidente di quella "caprino". Questa contraddizione, unitamente alla mancanza, nel consumatore italiano, di una cultura del formaggio ha reso possibile una certa confusione contribuendo a un'immagine errata di questo prodotto.
Senza nulla togliere ai "veri" caprini sparsi sul territorio nazionale i "caprini" lombardi, anzi bergamaschi sono intesi come formaggi freschi e cremosi, molto adatti ai bambini (sono stati fra i primi formaggi della mia infanzia) versatili perché possono essere gustati da soli, spalmati sul pane o esere utilizzati in moltissimi piatti, dagli antipasti ai dolci.


Scheda tecnica
Regione di produzione Lombardia
Area di produzione Lombardia, specie nella provincia di Bergamo
Periodo di produzione Tutto l'anno
Tipo di latte Vaccino intero o scremato con aggiunta di fermenti lattici
Maturazione Assente
Caratteristiche
  • Pasta soffice e cremosa, spalmabile, a struttura leggermente friabile
  • Crosta assente
  • Colore bianco
  • Sapore tipico fresco, delicato, leggermente acidulo ma aromatico
Ricette collegate

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