Accademia del fornello
Single: Divagazioni di Pippo: Le Ricette di MangiareBene
Sorseggiando una batida con ghiaccio…
Il Curatore beve moderatamente, ma beve. Siccome ha amici rispettabili, questi cercano di insegnargli il mestiere regalandogli antichi e venerabili cru, e persino un decanter che a lui, nato in campagna, sembra un poco un vaso liturgico. “Opera et impensa periit”, come a dire che a lavar la testa all’asino si perde il ranno ed il sapone.
Lui, lo zotico, é stato spiritualmente allattato a vino di botte nelle osterie della sua valle, e non bada più che tanto a quel che gli capita nel bicchiere. Distingue a lume di naso l’ottimo dal pessimo, ma se lo gode in tutta libertà.
Due volte al giorno si spreme un limone di Amalfi, vi aggiunge uguale quantità di cachaca, un sospetto di zucchero e mezza calotta polare di cubetti di ghiaccio. Si beve con attenzione teologale questa sgrammaticata “batida” e ristora la sete e la tensione della mezza giornata di lavoro, prima di mettersi a tavola.
Mentre obbedisce al ghiaccio che modera la sua cupidigia, lascia vagare la mente senza pretesa di guidarla, e qui è cominciato il guaio.
Questa cattiva compagna gli ha evocato l’immagine di autobotti prese d’assalto da recipienti di ogni genere e forma. Le autobotti han percorso strade o piste desertiche, ma la gente finalmente beve con incontenuta cupidigia.
Ora è tornato lui a dirigere la mente in vacanza: non saranno i suoi cubetti di ghiaccio a risolvere il problema della sete del mondo e lui continuerà a spremersi i limoni di Amalfi della sua cerimonia quotidiana. Spera solo che tornino presto a piacergli come prima.