Accademia del fornello
Single: Divagazioni di Pippo: Le Ricette di MangiareBene
Remare contro
Il curatore non si occupa di vino;lo beve con non del tutto lodevole moderazione ma sa che in questo stesso sito c’è chi se ne intende infinitamente più di lui, e quindi non intende “divagare” sul vino.
Non intende neanche improvvisarsi esperto di ecoomia globalizzata,ma non può non riconoscere la ragionevolezza della rincorsa alle denominazioni di origine, non solo per favorire l’export ma anche per garantire un minimo di qualità anche al consumatore italiano.
Trascurare anche uno solo di questi obiettivi il Curatore lo considera una specie di remare contro.
Uno spot pubblicitario di un vino di bassa gradazione e di insolita confezione presenta un bonario simposiarca che ammonisce alcuni commensali più giovani di lui ad “andare adagio col vino”. Il più carino ed accattivante dei discepoli gli risponde che quel vino è leggero, e tanto basti, per ora.
Confrontate le caratteristiche di quel vino con quelle dei disciplinari di diverse origini di Lambrusco si scopre che quel vino così leggero marca esattamente gli undici gradi di vini DOP o DOC di prezzo più elevato, ma degni di sostegno anche sul mercato nazionale.
Un viticultore siciliano metteva in tavola un bianco segestano di quattordici gradi per degnamente ospitare l’allora giovane Curatore, ma allungava il proprio con un salutare battesimo della umile et utile sorella acqua.
Il vecchio si intendeva di un vino di cui aveva innestato le viti, vendemmiato i grappoli e curato la vinificazione prima di optare per il Nord per curare la vendita del prodotto di famiglia.
Il Curatore finì con sposarne la figlia. Fu, ma solo da questo punto di vista, un matrimonio d’interesse.