Accademia del fornello

Single: Divagazioni di Pippo

Piatto unico o unica stoviglia?

Per la antiquata informazione del Curatore il piatto unico è sempre stato quello che presenta la compresenza di due vivande complementari in una sola stoviglia, come lo zampone e le lenticchie o la polenta e osei, presentati in tavola in piatti di portata diversi e serviti insieme nei piatti individuali. Corrisponde infatti a criteri di buon senso che ciascun commensale sia servito (ma più confidenzialmente si serva) nella quantità e nella proporzione da lui in quel momento desiderati. Corrisponde a doverosi canoni di economia familiare e mondiale che non si lascino nel piatto individuale avanzi che proprio questo transito rende inutilizzabili per futuro consumo. Questo almeno fino a quando non apprese che: “Nel puro linguaggio gastronomico il piatto unico merita un capitolo a se stante, visto che la tradizione culinaria non ha mai visto di buon occhio l'accorpamento di più portate in un piatto unico”. Tra gli esempi raccolti sul Web trova posto la transalpina bistecca accompagnata da patate fritte e altri legumi nonchè (udite! udite!) il minestrone nostrano.
Il Curatore viene raggiunto da due ricordi remoti ed antitetici. Alla mensa universitaria passavano un primo di pastasciutta, e un secondo piatto “unico” costituito da fettina e insalata.
Il secondo ricordo si riferisce a una sorta di lunetta vagamente reniforme da accostare al piatto della carne e destinata a contenere la verdura, e quindi la bistecca non era un piatto unico.
Del resto lo storico Giovanni Rebora nella sua imperdibile “civiltà della forchetta” autorevolmente professa la convinzione che in tempi relativamente recenti l’insalata venisse servita come antipasto e non come accompagnamento di altre vivande.
Sia come sia di ciò, il Curatore ha la sensazione che nel parlar comune la espressione “piatto unico” venga usata spesso per desiderio di ostentare elegante frugalità: insomma una cosa da manager. Lui di debolezze ne ha tante che di quelle altrui non può che sorridere, magari solo con gli occhi.

Piatto unico o unica stoviglia?