Accademia del fornello

Single: Divagazioni di Pippo

Chi men mangia assai più spende

Nel 1997, al tempo della prima edizione del suo "Manuale del monofago o mangiatore solitario" il curatore annotava: "Al monofago è presso a poco impossibile non creare avanzi. La minima deviazione dalla solita fettina ne crea la premessa dal momento che le confezioni sono quasi tutte matrimoniali. Capita così che spesso il monofago diventi occasionalmente tale anche nel senso di " colui che mangia una cosa sola". Aperta la confezione tanto vale finirla – è il suo pensiero – e finisce col non mangiare altro. Eppure… qualcosa una volta o l'altra rimane".
Nel 2002 il simpatico mensile di una importante catena di supermercati dedica una pagina ai single annotando che essi spendono per il cibo più degli altri, perché hanno la tendenza a comperare più del necessario.
Guarda caso: se ne accorgono nel momento della bufera dei prezzi, ma le confezioni rimangono "matrimoniali", come dire "vedi? Tu sei uno sprecone perché hai la tendenza a comperare quello che io ti offro!".
Becco e bastonato, vittima e peccatore al tempo stesso il single continua a seguire la sua poco virtuosa tendenza e aspetta che qualcuno confezioni la bistecca per uno, la vaschetta d'insalata per uno, la reticella di quattro limoni e via esemplificando, magari con un piccolo aumento di prezzo a causa del maggior costo di confezione.
Il single è normalmente più impegnato di altri sui temi della solidarietà mondiale, e volentieri accetterebbe di pagare più o meno come prima e sprecare decisamente meno di prima. Quei pochi centesimi per ogni bistecca, visto che il nostro Paese conta quattro milioni e mezzo si single, costituirebbe un rigagnolo quotidiano di risparmio di risorse naturali, un torrentello ogni mese, un fiume ogni anno.