Accademia del fornello
Single: Divagazioni di Pippo
Buttarla in politica
Una volta chi non sapeva più a che santo votarsi per risolvere una controversia concreta "la buttava in politica". La buttava in politica il debitore moroso, il marito in sospetto, il ragazzo che bruciava la scuola, il taccagno che non sottoscriveva per i funerali del coinquilino in miseria.
Mai visto un debitore volonteroso o un marito fedele, o uno studente modello, o un normale uomo di cuore "buttarla in politica".
Quando si parla o si scrive di cucina, da un po' di tempo c'è aria di buttarla in politica.
Decenni di trascuratezza, di parassitismo, di rapina della terra -siano colpa dei contadini o dei Governi di cui essi sono stati sostegno granitico - sono amabilmente dimenticati. La parola d'ordine sembra oggi quella di "riqualificarsi sul piano della qualità", come se salvo lodevoli eccezioni qualcuno si fose mai occcupato della qualitˆ.
Da anni attraverso il catodico e il patinato è in atto una sorta di persuasione occulta a puntare sulla qualità, promossa da ricettieri e gazzettieri con pari meritevole zelo. L'effetto è disastroso: chi non consuma ostriche e caviale e preferisce lenticchie e cotechino si vergogna come un ladro se il cotechino non viene da Cremona e le lenticchie si son permesse di vegetare lontano da Castelluccio. Pane e cipolle, allora? Si, ma pane di rimacina dell'Agrigentino e cipolle rigorosamente di Tropea. I comprensori storici, i toponimi della gloria delle papille hanno produzioni limitate ed è probabilmente giusto che il ritorno economico debba essere apprezzabile.
Il curatore si domanda però se puntare sulla qualità non significhi soprattutto fare lo stracchino un po' meglio anche a Travacò Siccomario, e coltivare bene i fagioli anche lontano da Lamon. Egli, nonostante il ricordo del metanolo, dei polli estrogenati e delle bistecche liquefatte in padella, continua a preferire prodotti nazionali ed anonimi: un suo cugino siciliano e anonimo ha raddrizzato le sorti della sua azienda esportando un eccellente quanto anonimo pecorino.
Esportandolo fino al punto di non avere quest'anno la solita forma da mandargli. Esportandolo dove? In Francia, e scusate se è poco.