Accademia del fornello
Single: Divagazioni di Pippo
Andare a rotoli
Non significa sempre finire in rovina: rotoli, libbre, once, boccali, grani, tare e chi più ne ha più ne metta, erano le misure dei vecchi quaderni calligrafati dalle nostre trisavole. In piena Rivoluzione l'Assemblea Nazionale Francese incaricava l'Accademia, e questa due coppie di astronomi, di misurare la lunghezza del meridiano terrestre per dedurne una misura ad esso riferibile, e quindi accettabile da tutte le nazioni, ma nel frattempo le cose si misero in modo che tutte le nazioni non accettassero la Francia. Il sistema incontrò quindi una resistenza che non sarebbe azzardato definire ideologica: il bonapartista Victor Hugo scrive di tese e di leghe come al tempo di Luigi Capeto. Il metro non era evidentemente popolare neanche nel suo luogo di nascita. Alla lunghezza misurata dal sole fece seguito il peso misurato dall'acqua coi suoi mille cc per chilogrammo: ancora niente da fare, e ancor oggi rotoli, libbre, once, boccali, grani, tare, sotto le mentite spoglie di tazza, bicchiere, noce, cucchiaio, cucchiaino, nocciola, tazzina e quant'altro, continuarono a combattere contro l'empia decimale misura.
Il singolo di solito non possiede una bilancia, e le sue misure spesso se le deve proprio inventare.
Quando è necessario proporzionare l'acqua all'ingrediente, come nel riso asciutto, o nel cous-cous precotto o nella polenta che cuoce prima che si accenda il fornello, egli deve sapere che la sua normale razione di cento grammi corrisponde a due tazzine da caffè, ma che siano quelle mendicate al bar di sotto, con tanto di pubblicità sul fianco, cioè una misura presso a poco standardizzata dall'uso.
Per quanto riguarda l'acqua le stesse due tazzine corrispondono ciascuna al contenuto di una bottiglietta di succo di frutta, cioè centoventicinque grammi dichiarati, ma la differenza non produce effetti sensibili.
Ci sono al contrario delle antiche dosi "istintive" quali il filo d'olio, il pizzico di sale, il nonnulla di noce moscata a cui il singolo si atterrà via via che si sarà fatto esperto nell'arte, ma cerchi di ricordare che il "pugno di riso" indica la quantità contenibile in una mano muliebre atteggiata a cucchiaio e non la presa di una mano maschile utilizzata come una benna.