Accademia del fornello

Single: Divagazioni di Pippo

A inchiostro fresco

Il Curatore non ha fatto a tempo a vedere asciugare l'inchiostro informatico della penultima divagazione ( “apparve sui giornali”) che una rete nazionale presentava un professore docente presso una prestigiosa Università Italiana che illuminava le casalinghe sui fasti della cucina “molecolare”.
Più che la spiegazione secondo la quale la immissione a freddo di alcune sostanze in un alimento crudo è in grado di cuocerlo o di congelarlo, era imperdibile la parte sperimentale diretta dal Professare ed eseguita da uno studente in perfetta tenuta da cuoco.
Messe in padella alcune uova senza aggiunta di grassi il Professore disponeva che vi si versasse sopra dell'alcool etilico (dimenticando peraltro di avvertire le casalinghe che non doveva essere quello denaturato dell'armadietto dei medicinali) il cuochino eseguiva la ricetta.
Meraviglia delle meraviglie! Le uova si rapprendevano, e l'operatore le strapazzava con un cucchiaio di legno. Venivano poi scolate e lavate perché perdessero l' alcool.
Il Curatore, che non sa di preciso cosa sia una molecola, da anni mette le stesse uova senza grassi in una padella antiaderente su una fiammella debolissima, badando a strapazzarle con una paletta e allontanando momentaneamente la padella dal fuoco quando i grumi tendono a ingrossare un po' troppo, ma sempre badando a mescolare.
Risultato:uova strapazzate senza grassi estranei.
La seconda prova del Professore fu veramente spettacolare, con effetti “dal vivo” da film di Walt Disney. Si trattava di mescolare del latte, della panna e dello zucchero e versarvi sopra dell'azoto liquido. Turbini di fumo per il profano, di vapore acqueo per il Professore e “le voilà” :un secchiello di gelato.
Entusiasmante! Peccato però che un contenitore per l'azoto costi dai cinquecento ai mille euro (può anche essere preso a nolo come avverte bonariamente il Professore) ma in compenso la casalinga apprende che l'azoto liquido costa poco e si può acquistare in qualsiasi negozio di prodotti chimici per l'industria, come dire quel negozietto alla mano, tra il fruttivendolo e il panettiere.
Il Curatore quanto a cucina molecolare era informato solo fino alla masticazione della foglia di Coca col pezzetto di calce spenta che gli Andini praticano per procurarsi in altura un supplemento di quella energia che viene loro negata dalla esiguità delle loro razioni di mais.
Ora ne sa di più, e sommessamente propone come materia di insegnamento Universitario la novità della “cucina demenziale”, naturalmente candidandosi a coprirne la cattedra