Accademia del fornello
Divagazioni di Susanna
Se mangiamo spazzatura...
Nella primissima infanzia noi “costruiamo” la salute del bambino con mattoni formati da vari alimenti: se questi mattoni sono di sabbia o peggio ancora, esplosivi, rischieremo di formare un organismo debole, carente, povero di vitalie, indifeso agli attacchi esterni o peggio ancora, malato. I mattoni di cui abbisognano i corpi “in costruzione” devono contenere tutte le sostanze utili alla crescita: molta sabbia (cereali), un po’ di cemento (proteine), una dose di argilla (vitamine, minerali, enzimi, ecc.) e acqua secondo necessità.
Gli alimenti da “evitare” nella primissima infanzia non sono moltissimi, e con un po’ di allenamento riusciremo a toglierli persino dalle tavole di noi adulti. Infatti, uno dei pericoli maggiori della nostra pessima alimentazione, è rappresentato dal fascino che essa esercita sui piccoli, che pur di copiare il papà, la mamma o il nonno, non esiteranno a tuffare il ditino nella dorata birra o nella profumata nutella. Quindi, se vogliamo che i nostri figli crescano con un’educazione alimentare corretta e sana, dobbiamo noi per primi dare loro l’esempio, seguendo uno stile di vita sano.
La nostra alimentazione è sempre più artificiale e devitalizzata a causa della manipolazione dei cibi: si può affermare che questo fenomeno ha inizio fin dall’epoca del biberon e delle confezioni già pronte per lattanti. I giovani crescono agitati, aggressivi, e fisicamente deboli.
Il sale occupa uno spazio di tutto rispetto nell’alimentazione industriale dei bambini: per rendere più gustosa la pappa alle mamme che la assaggiano, viene aggiunto nell’omogenizzato di turno una quantità di sale troppo alta per i reni del nostro piccolo. Fonti autorevoli, accusano l’introduzione precoce del sale negli alimenti destinati all’infanzia, come una delle maggiori cause dell’ipertensione dell’epoca moderna. Qualora si decida si usare questo esaltatore di gusto, lo si preferisca nella versione integrale, preferibilmente di provenienza marina, che a differenza di quello raffinato (composto al 97% di cloruro di sodio) contiene tutti i sali minerali e gli oligoelementi dell’acqua di mare e dà un apporto più equilibrato all’organismo.
Anche lo zucchero merita un discorso a sé: subisce un trattamento a dir poco “stressante” per arrivare nelle nostre case bianco ed immacolato. Viene usata adirittura la calce per togliere un fastidioso colore blu che rimane dopo un trattamento chimico di raffinazione. Povero di elementi vitali, chiede al nostro corpo parte delle scorte di vitamine del complesso B per essere assimilato; inoltre è causa documentata dell’aumento di diabete nell’infanzia, di carie e di incremento eccessivo del peso ponderale.
Per i grassi invece, la situazione è ancora peggiore. Ricerche recenti hanno dimostrato che l’arteriosclerosi è imputabile ad una reazione dei grassi contenuti nel sangue. Analogo discorso lo si può fare per quanto concerne l’obesità, che trova suo efficace alleato nell’allattamento artificiale, con proposte di latti eccessivamente grassi e altamente proteici per il fabbisogno del lattante. Senza perdere di vista l’altissima percentuale di futuri intolleranti del latte già a pochi mesi di vita, con conseguenze quali irritabilità, insonnia, coliche, agitazione, ecc. Ci troviamo di fronte grassi idrogenati in quantità industriale: merendine, patatine fritte, dolci, biscotti, hamburger, salse, alimenti preconfezionati… Ma anche pane, formaggio, yogurt, gelati, alimenti per l’infanzia.
Le bevande a base di cola, meriterebbero un articolo a sé, tanti sono i danni che possono causare. Sono bevande a base di zucchero (circa un etto in un litro), acqua gasificata, aromi artificiali e acidi aromatici. L’acidità è talmente forte, da far paragonare un bicchiere di queste bevande ad un bicchiere di aceto. Contengono sostanze eccitanti (come teina, caffeina, teobromina, chinino) che agiscono sul sistema nervoso. La prova più esaustiva che si può fare per avere un’idea degli effetti sul nostro organismo, è quella di inserire un bottone di madreperla oppure un pezzetto di plastica a bagno in un bicchiere contenente una di queste bevande. Inoltre, dobbiamo anche considerare che il Ph ottimale per un corretto funzionamento del nostro organismo è tendenzialmente neutro/basico, mentre invece queste bevande, come prima accennato, hanno un Ph molto acido.
Non sarà certo un piatto salato, oppure due fette di Sachertorte a portare il nostro bambino sulla strada della malattia, ma la somma costante, inesorabile di tutti gli elementi tossici, assunti periodicamente con assiduità a creare una situazione che potremo definire a rischio.
A rischio della nostra salute.