Accademia del fornello

Primi : Le Ricette di MangiareBene

Gnocchi piatti della zia romana

Il miglio, cereale sconosciuto, relegato a pasto per canarini, meriterebbe uno spazio di tutto rispetto nell'alimentazione di bambini, anziani e convalescenti per il suo elevato contenuto nutritivo. Ottimo nella stagione fredda in quanto aiuta il corpo a riscaldarsi: per lo stesso motivo è da evitare quando il bambino ha la febbre.
E' molto importante evitare l'accostamento che sorge spontaneo, cioè una bella grattugiata di parmigiano: questo per il fatto che tuorlo d'uovo e formaggio parmigiano rendono pesante la digestione degli gnocchi al bambino…
Ingredienti

Preparazione
30 minuti

Cottura
20 minuti

Ingredienti
1/2 litro di latte di riso o di acqua
200 g di semolino di miglio integrale
50 g olio di girasole spremuto a freddo
1 tuorlo d'uovo
olio extravergine d'oliva di prima spremitura a freddo
1 pizzichino di sale marino integrale
noce moscata
carta da forno

Procedimento

Bollite il latte/acqua con l'olio, il sale e una spolveratina di noce moscata in un pentolino meglio se antiaderente: versate a pioggia il semolino (o a cucchiaiate) e cuocete a fuoco moderato rimescolando continuamente finché il composto si staccherà dal fondo. Togliete dal fuoco, aggiungete il tuorlo e rimestate con forza per 30 secondi. Stendete il composto su della carta da forno con l'ausilio di un coltello o spatola bagnata, in modo da farne uno strato di spessore uniforme (circa 1 cm).
Quando la pasta si sarà raffreddata (o perlomeno intiepidita) fatene tanti dischi con un bicchiere di 4-5 cm con l'orlo bagnato. Posizionate i dischi su una teglia foderata con carta da forno e 20 minuti prima del pasto infornate a 180° C per 20 minuti.
Gli gnocchi devono assumere quel caratteristico color oro che rende allegri gli occhi di chi li gusta.

Variante: al posto del bicchiere potete benissimo usare le formine di stelle, cerchi, triangoli, casette e via dicendo, magari facendovi aiutare dal vostro bambino. Il fatto di aiutarvi a preparare un pasto lo invoglia a gustarne il risultato finale.

La pasta rimasta sul tavolo dopo avervi ritagliato gli gnocchi, la potete grossolanamente riunire con le mani fino a formare bastoncini oppure piccoli dischi, oppure (meglio ancora) darla al vostro bambino perché prepari lui stesso delle forme che poi verranno infornate.