Accademia del fornello

Intorno al cioccolato

La leggenda del cioccolato

Ai tempi in cui dominava il dio Quetzalcoatl, dio fondatore della stirpe precolombiana, una bella principessa azteca, lasciata di guardia al tesoro dal suo sposo mentre questi era in guerra, venne assalita dai nemici, che volevano costringerla ad indicare dove fosse nascosto il tesoro.
La principessa preferì morire piuttosto che rivelare il segreto e così fu dopo atroci sofferenze.
Dal suo sangue nacque una pianta con semi amari come la sua sofferenza, forti come la sua virtù e rossi come il suo sangue.
Fu poi il dio Quetzalcoatl a farne dono agli uomini per ricordare il sacrificio della principessa.

Cioccolato è un termine in náhuatl, la lingua indigena più parlata in Messico che non ha alcuna relazione con altri idiomi messicani come quelli maya, mixteco, zapoteco e otomí.
Deriva infatti da Xocoatl dove Xococ significa acido e atl sta per acqua: quindi acqua acida. Infatti nella grande Tenochtitlan si mescolava il cacao (vocabolo maya) con altri condimenti per cui risultava un sapore acido.

La leggenda del cioccolato Quetzalcoatl