Accademia del fornello
Grandi cioccolatini
Cremino Fiat
Molti si saranno chiesti se per “Fiat” si intende la celebre fabbrica automobilistica e, se sì, quale nesso c’è con il cioccolato.
Ecco svelato il dilemma.
Nel 1911 la fabbrica di automobili Fiat indisse un concorso fra tutti i cioccolatieri italiani per l’invenzione di un nuovo cioccolatino, da riservare in esclusiva alla fabbrica torinese a scopo pubblicitario per il lancio della nuova automobile “Tipo 4”.
Fra i numerosi partecipanti vinse il concorso un cremino a forma di cubo, con quattro strati (invece dei soli tre) alternati, ideato da Aldo Majani di Bologna; la parte scura è composta da cacao, burro di cacao, zucchero e poche mandorle; la parte chiara da burro, e pasta di mandorle.
E’ un successo travolgente ma solo la Fiat può distribuire il nuovo cioccolatino durante le varie presentazioni.
Ma soltanto nel 1913 Majani ottenne il permesso di vendere nel suo negozio il nuovo cioccolatino, a condizione che mantenesse il nome “Fiat”.
Più tardi il cioccolatino verrà brevettato.
La famiglia Majani gestisce dal 1796 il laboratorio artigianale.
La cioccolateria si trova a Bologna, in via Carbonesi: nel negozio tutto è rimasto come allora, compresi i mobili originali.
Oltre ai cremini Fiat, ora anche in versione “noir”, si può trovare anche la notissima “scorza di cioccolato amarissimo”, la prima cioccolata solida prodotta in Italia.